Notizie da Torino
I MACCHIAIOLI
Capolavori della collezione Mario Taragoni
Martedì 22 aprile 2008 ore 20.00
Proiezione "Le influenze della pittura dei Macchiaioli nel cinema italiano"
introdotta da:
Gian Piero Brunetta
Università degli Studi di Padova
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
La derivazione dalle opere d’arte figurative è stata, per alcuni registi, un importante laboratorio di ricerca che ha contribuito ad arricchire l’immagine cinematografica, conferendo al cinema italiano alcuni dei suoi caratteri identitari. In particolare la pittura dell’Ottocento contribuì all’elaborazione di un immaginario capace di determinare un’identità nazionale. L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, in occasione della mostra I Macchiaioli. Capolavori dalla collezione Taragoni, propone un'antologia di film che hanno attinto alle fonti pittoriche ottocentesche a partire dal primo film italiano sulla presa di Roma per passare agli anni Trenta a Visconti di Senso e del Gattopardo, ai film di Bolognini, per terminare con un confronto con Renoir e l'omaggio agli impressionisti in Partie de campagne.
Mercoledì 23 aprile 2008 ore 16.00
Incontro pubblico "Per un panorama degli studi e dell’editoria di storia dell’arte nel Veneto" promosso dall'Istituto Veneto di Scienze,Lettere ed Arti e dalla Regione del Veneto.
Programma:
Apertura dei lavori
Leopoldo Mazzarolli
Presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Franco Miracco
Regione del Veneto
Coordina
Giuseppe Pavanello
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Università degli Studi di Trieste
Interventi di
Carlo Pirovano
Storico dell'arte. Responsabile scientifico di Mondadori Electa, Milano
"Uno sguardo sull’editoria di storia dell’arte oggi in Italia"
Maria Flora Giubilei
Direttore della GAM-Galleria d’Arte Moderna di Genova
"Recenti iniziative editoriali della Regione Veneto"
Sergio Frigo
Il Gazzettino, Redazione Cultura, Venezia
"Gli studi, le riviste, le case editrici"
Enrico Tantucci
La Nuova Venezia, Redazione di Venezia
"Le mostre"
Sara D’Ascenzo
Redazione del Corriere del Veneto
"L’informazione"
L'ingresso agli eventi è gratuito
Per Informazioni
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
San Marco 2945 - 30124 Venezia
telefono +39 0412407711 / fax +39 0415210598
ivsla@istitutoveneto.it
www.istitutoveneto.it
ROSSA
Immagine e comunicazione del lavoro: 1848/2006
millequattrocentometriquadridivideoinstallazioni
Torino, PalaFuksas
20 febbraio > 4 maggio 2008
Ingresso gratuito
Il MIBAC - Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della CGIL e la Fondazione Giuseppe Di Vittorio promuovono "ROSSA Immagine e comunicazione del lavoro: 1848/2006", a cura di Luigi Martini, dedicata all'evoluzione iconografica del lavoro. Una mostra storica di grande novità, che vede impiegate tecnologie multimediali e interattive all'avanguardia: il percorso cronologico si svolge attraverso l'immagine e la comunicazione prodotta dal movimento dei lavoratori, e dal sistema della comunicazione più in generale, dal 1848 al 2006.
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, in collaborazione con l'Associazione Centenario Cgil, l'Associazione Torino Città Capitale Europea e Città della Scienza di Napoli, la mostra, realizzata con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e con il contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dopo la sede napoletana di Città della Scienza, approda al PalaFuksas di Torino dal 20 febbraio 2008 al 4 maggio 2008
L'allestimento multimediale sfrutta le potenzialità visive ed emozionali fornite oggi dalle nuove tecnologie. La narrazione invita lo spettatore ad alternare momenti spettacolari a momenti di approfondimento. Ciò che si vuole offrire è l'esperienza di un viaggio attraverso lo spazio e il tempo, una storia fatta di eventi, di lotte e di scontri ma anche di idee, di rapporti, di coesione sociale, di partecipazione, concetti facilmente rappresentabili attraverso un allestimento dinamico e tecnologico che stimola la partecipazione collettiva.
La metafora visiva che accompagna il pubblico lungo tutta la visita è l'idea di movimento che segue l'irrompere nella storia del movimento dei lavoratori, inteso come forma di aggregazione e di lotta per l'affermazione o la difesa dei propri diritti e dei propri ideali; idea che si declina nella rappresentazione delle masse che avanzano.
Il potere immersivo delle immagini e delle sonorità investe l'ambiente espositivo e coinvolge lo spettatore in un accattivante spettacolo multisensoriale. La mostra si sviluppa attorno all'antica ghiacciaia, situata al centro del PalaFuksas, che diventa il cuore pulsante della mostra. In questo suggestivo spazio prende forma l'installazione conclusiva: i diritti che oggi sono parte integrante della nostra società, sono frutto di lotte avvenute nel corso di oltre un secolo di storia del movimento dei lavoratori e della CGIL.
La mostra si distingue per la straordinaria forza comunicativa delle installazioni, coinvolgenti e non prive di spunti divertenti, che, come tali, consentono di riflettere attraverso l'arte su temi di grande importanza sociale, in modo innovativo.
La mostra ha un taglio didattico e moderno e si rivolge ad un pubblico eterogeneo.
Sezioni della mostra
Le società operaie Il percorso si apre con una videoinstallazione dedicata alle prime forme di aggregazione mutualistica, le Società Operaie di Mutuo Soccorso. Alcuni dei personaggi delle foto in proiezione avanzano idealmente verso il pubblico e rivelano frammenti di storie vissute.
Tra campagna e città Una serie di foto presenta la condizione dei lavoratori delle diverse categorie e nelle diverse aree territoriali.
Corpo del lavoro Documenti e immagini (manifesti, cartoline, fotografie) introducono la nascita della cooperazione, le prime Camere del Lavoro e le organizzazioni sindacali. Le immagini raccontano la rappresentazione del corpo (fisico) del lavoratore e di alcuni simboli del periodo.
Primo maggio Riproduzioni di manifesti del 1° Maggio, dai primi del '900 ad oggi; fanno da cornice ad una grande videoproiezione che ripropone le immagini di uno sciopero di lavoratori nel 1918 e ad una gigantografia che ritrae l'incedere di un corteo durante i festeggiamenti del 1° Maggio 1902 a Trieste: inequivocabile il richiamo al famoso quadro di Pelizza da Volpedo, dipinto in questi anni (1901), divenuto simbolo condiviso delle lotte e del movimento dei lavoratori.
Confederazione Generale del Lavoro Una suggestiva installazione è dedicata al primo congresso della CGDL nell'ottobre 1906: una gigantografia ritrae i partecipanti riuniti attorno ad un grande tavolo e un tavolo reale, dotato di strumenti interattivi, costituisce il prolungamento tra il congresso e i visitatori. Una videoproiezione racconta il contesto economico e produttivo di inizio secolo e una seconda racconta dell'Italia post-unitaria con il fiorire delle organizzazioni e delle lotte dei lavoratori in tutto il paese.
La lunga ombra Gli anni del Duce e del Fascismo sono documentati attraverso vari aspetti della comunicazione legati al lavoro (discorsi di Mussolini, visite di Mussolini nelle fabbriche, alla Fiat e agli stabilimenti Mirafiori, temi dell'autarchia e dell'esaltazione della produttività, fordismo e donne al lavoro). Non mancano immagini delle grandi parate di regime e del lavoro nell'industria dove prevale la simbologia dell'uomo forte.
Lotta clandestina Alle "spalle" del Duce, prende corpo l'installazione dedicata alla lotta clandestina. Il visitatore si immerge una stanza a cul de sac avvolta nella penombra. Lungo le pareti si aprono fessure attraverso le quali giungono suoni e si intravedono movimenti: le immagini e le voci di quattro testimoni del periodo. Dopo la svolta totalitaria del 1925-1926, molti sindacalisti ripararono all'estero. Per esempio, rifugiato a Parigi, Bruno Buozzi dà vita alla riformista Confederazione Generale del Lavoro, mentre in Italia opera nella clandestinità la Confederazione Generale del Lavoro, guidata dalla componente comunista che cerca di infiltrarsi nelle strutture sindacali fasciste e di aprire contraddizioni nel regime.
Rinascita Usciti dalla clandestinità i visitatori sono accolti dalle immagini della Liberazione; in un suggestivo montaggio, il video racconta la liberazione delle fabbriche e delle città (in particolare a Torino e a Milano). Un allestimento evocativo ed emozionale introduce quindi il visitatore all'interno di un grande "Comizio", modalità caratteristica della comunicazione sindacale e politica di quegli anni. La rottura dell'unità antifascista e del sindacato fanno da spartiacque fra gli anni della lotta unitaria e antifascista e lo scontro ideologico degli anni Cinquanta. Parallelamente si affermano figure carismatiche alla guida del sindacato che riescono a concentrare attorno a sé la fiducia e l'affetto della base; emblematico è il caso di Giuseppe Di Vittorio.
Boom economico e immigrazione Videoproiezioni diverse rappresentano i momenti di lotta degli anni Sessanta: i partecipanti agitano i cartelli di protesta, urlano slogan della contrattazione collettiva, della ritrovata unità tra CGIL, CISL e UIL (comprese le contestazioni studentesche e operaie del 1968/'69), delle lotte per la parità salariale uomo-donna, per la casa, per la riforma pensionistica e sanitaria, per la salute in fabbrica e sul territorio, per l'alfabetizzazione.
Uniti nella lotta Una gigantesca videoproiezione, invade lo spazio e il pubblico ha l'impressione di camminare a fianco della folla di un rumoroso corteo che avanza. Sono gli anni Settanta (Nord-Sud uniti nella lotta) ed è iniziata "la strategia della tensione", con "le stragi di Stato", l'eversione nera e il terrorismo rosso. Il sindacato si afferma come soggetto politico importante capace di unire attorno a se studenti e lavoratori. Un'installazione che evoca visivamente l'idea del flusso di parole e di slogan (alcune parole scorrono passando da uno schermo all'altro, come sul nastro trasportatore della linea produttiva di uno stabilimento industriale) offre la possibilità di approfondire le tematiche cruciali.
Quadrato rosso La crisi economica, arrivata al suo apice alla fine degli anni Settanta, porta l'inflazione a livelli allarmanti. La politica economica adotta misure che intaccano le conquiste dei lavoratori e hanno pesanti ripercussioni sulle famiglie (abolizione della scala mobile, riduzione degli assegni familiari, riforma previdenziale, innalzamento dell'età pensionabile). Si manifestano divergenze nel mondo sindacale. L'Italia non dimostra sufficiente forza nel campo dell'innovazione tecnologica ed è il settembre 1980 quando 40.000 quadri impiegati della FIAT manifestano per la prima volta la propria opposizione nei confronti del sindacato operaio, che accusano di rigidità. Negli anni Novanta continua il processo di decentralizzazione e parcellizzazione del processo produttivo con grande perdita di posti di lavoro. Bisogna "Far quadrato", ed emblematica del periodo è la presentazione, nel 1989, del nuovo simbolo della CGIL: un quadrato rosso. L'economia impone flessibilità e mobilità, sparisce definitivamente il concetto di operaio massa e si comincia a parlare di lavoro interinale.
Quarto Stato L'ultima installazione riprende visivamente il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo ma i protagonisti sono le immagini dei lavoratori di oggi. Una videoinstallazione volutamente aperta e interrogativa, uno sguardo sull'attualità che difficilmente può dare risposte e più facilmente suscitare domande. Oggi lo scenario del lavoro è un mosaico complesso e mobilità e flessibilità sono sempre più sinonimo di precarietà. Aumentano i lavoratori con partita IVA, quelli con contratti a progetto, si diffonde il ricorso allo stage come forma di periodo di prova non retribuito. Il lavoratore deve essere in grado di riciclarsi in continuazione acquisendo sempre nuove e differenti competenze e il sindacato deve confrontarsi con questo mutato orizzonte per creare nuove modalità di lotta, di organizzazione e di azione che tuteli e riconquisti i diritti dei lavoratori.
Conquiste Da ogni sezione del percorso partono delle linee rosse, tracciate a terra, che convergono verso lo spazio centrale costituito da un'antica ghiacciaia. Alla fine di ogni linea è riportato il testo di legge che ha introdotto un nuovo diritto del lavoro per non dimenticare l'importanza delle conquiste fatte; diritti, che dopo essere stati motivo di lotte avvenute nel corso del tempo, sono finalmente diventati parte integrante della nostra società.
Rossa
Immagine e comunicazione del lavoro: 1848/2006
Coedito da Skira e Ediesse
VERNICE PER LA STAMPA
Venerdì 19 febbraio 2008, Ore 11.00 conferenza stampa
INAUGURAZIONE
Venerdì 19 febbraio 2008, Ore 19.00
PalaFuksas
Piazza della Repubblica, 25 - 10121 Torino
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Una giornata con le ali Alla scoperta del mondo dei rapaci
Borgo Medievale - Parco del Valentino
Domenica 24 febbraio 2008, dalle ore 11 alle 17
Il Borgo Medievale - Fondazione Torino Musei organizza una giornata per scoprire l'affascinante universo degli uccelli rapaci in collaborazione con l'associazione Il mondo nelle ali.
Domenica 24 febbraio, nel magico scenario del Borgo Medievale, fra torri, pinnacoli e merlature, si vedranno volteggiare falchi e altri uccelli rapaci, nella rievocazione di un'arte, la falconeria, legata indissolubilmente alla storia e alla cultura del medioevo.
La giornata si propone non solo di comunicare il forte impatto emotivo che la vicinanza fisica a falconi, poiane, aquile suscita tenendoli al pugno, o anche solo ammirandone il volo elegante, ma anche di offrire nozioni teoriche e pratiche utili per un primo approccio con questi maestosi uccelli predatori.
Una grande esperienza naturalistica scandita da diversi momenti: la parte teorica iniziale fornirà cenni di biologia dei rapaci e gli elementi necessari per comprendere la vita e l'addestramento di questi nobilissimi animali (alimentazione, tecniche di allevamento, attrezzature e strumenti per il governo dei rapaci), illustrerà le loro tecniche di volo e di caccia, evidenziando l'importanza della tutela di questi uccelli da preda sia in natura, sia in ambiente controllato. La seguente sessione pratica porterà i partecipanti a vivere l'esperienza unica e indimenticabile di condurre in volo libero gli uccelli attraverso il Borgo.
La partecipazione a Una giornata con le ali è libera e gratuita.
INFO:
Servizio Educativo del Borgo Medievale
Tel. 011 4431710-12
(dal lunedì al venerdì ore 9.00 - 12.30 e 14.00 - 16.30)
http://www.borgomedievaletorino.it/
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